Una vera innovazione per il mondo del software farmaceutico.

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale di Synthesis.
Il Primo blog di Marco Ilardi quando ancora non aveva un sito internet con elementi di programmazione VB.net esempi di codice, recensioni hardware e software, tips and tricks e tanto altro ancora legato al meraviglioso mondo dell'informatica. Come posizionare il tuo sito ai primi posti nei motori di ricerca? Facile, segui il mio primo corso SEO

Giungono voci che Apple col progetto Titan stia progettando una auto elettrica. Nelle ultime settimane hanno infatti assunto diverso personale dalla Tesla Motors, dalla Texas instruments e da alcune case automobilistiche.
Fra i numerosissimi esempi di offerte tablet, smartphone e gaming vari di cui possiamo approfittare oggi, è sicuramente molto interessante l'ultimo prodotto della Archos, la società francese che ha presentato un nuovo device, evoluzione perfettamente riuscita del precedente, e definito dalla società stessa come un "tablet ibrido realizzato per i gamer". Ma attenzione, non stiamo parlando di un telefono: stiamo parlando di GamePad2, che rispetto al predecessore Game Pad presenta importanti variazioni, naturalmente tutte molto allettanti. Per prima cosa il GamePad2 si presenta con una risoluzione maggiore, da 1280x800 pixel che per un prodotto di questo tipo è sempre un punto a favore. Anche per il processore un bel miglioramento. Si passa infatti da un "semplice" dual core ad un quad core Arm Cortex A9 a 1,6 GHz, con 2 GB di RAM, e una memoria interna (espandibile) da 8 o 16 GB. Inoltre, fattore di non poco conto, il GamePad2 è fornito di una batteria con maggiore autonomia rispetto alla precedente versione. Le dimensioni invece resteranno invariate, 7 pollici, che, ad onor del vero, è una dimensione di tutto rispetto anche per il più esigente dei gamer.
E poichè i videogiochi di oggi non sono più solo abilità, ma anche e soprattutto grafica e definizione, il GamePad2 della Archos offre la possibilità di collegarsi alla tv via wirless, ottenendo così un vero e proprio gioco ad alta definizione e ad alto impatto emotivo. Tutto frutto di una tecnologia sempre più avanzata che si è installata sempre di più nella cultura popolare e di massa. Sicuramente per chi ha superato i quarant'anni deve essere un gran rammarico ritrovarsi da adulto con un mare di giochi e videogiochi che da piccolo non poteva neanche immaginare. I videogiochi negli ultimi decenni sono aumentati esponenzialmente con il miglioramento delle tecnologie e della grafica dei computer arrivando a creare games per tutti i gusti, tuttè le età e anche differenziati per maschietti e femminucce. I videogiochi hanno invaso la terra? Questa forse è una simpatica esagerazione, ma sicuramente la cultura del videogioco è sempre più forte e la tecnologia dei videogiochi sempre più avanzata. E il GamePad2 della Archos ne è un'ulteriore evidenza.
Con l’avvento del nuovo sistema operativo Microsoft Windows 8, è stata introdotta una nuova interfaccia, chiamata Metro che personalmente trovo scomodissima da utilizzare su applicazioni desktop. Sul tablet non l’ho provata ma sul PC è davvero scomodissima ed inutile.
La mia missione immediata è stata quella di trovare il modo per ripristinare quantomeno il tasto start. A tornare a Windows 7 non ci penso proprio, anche perchè i tempi di avvio del pc si sono dimezzati, e questa miglioria non tenendo conto delle altre mi basta per il mio sistema nervoso che ringrazia sentitamente.
In rete vi sono diversi tweak per ripristinare il pulsante start, tra cui pure quello di inserire una chiave RPEnabled e settarla a zero nel registro di configurazione. Non perdete tempo perchè la Microsoft, essendo restìa alla possibilità di disabilitare l’interfaccia metro, ha rimosso questa possibilità che funzionava nella developer preview.
Ci sono inoltre una serie di software che non funzionano, uno a pagamento che costa all’incirca cinque dollari e funziona, ma io vi offro come sempre una soluzione gratuita testata personalmente.
Il software fa parte di un progetto open source, quindi completamente gratuito e si chiama Power 8.
Il sito ufficiale è questo.
To restore start menu for free in windows 8 click here
Vi consiglio di affrettarvi a scaricarlo prima che la Microsoft lo farà chiudere.
Io l’ho installato e funziona.
Il pulsante start ha questo aspetto estetico
Cliccandolo è possibile fare tutto quello che potevamo fare cliccando sul tasto start in windows 7 ed anche qualcosina in più
Finalmente tra due giorni ci sarà l’evento mondiale di lancio del nuovo ambiente di sviluppo Microsoft Visualstudio 2012.
Per seguire l’evento in diretta live mondiale potrete sintonizzarvi sul sito
http://www.visualstudiolaunch.com/vs2012vle/Home
Per maggiori informazioni sull’evento, potete seguire le discussioni su Twitter utilizzando l’hashtag #vslaunch
Tra le nuove innovative caratteristiche del nuovo Visualstudio 12 ricordiamo la possibilità di lavorare con immagini 3D aprendo quindi lo sviluppo alla progettazione di videogames, la possibilità di usare il parallelismo hardware per rendere l’elaborazione del codice più veloce, la progettazione nativa per l’ambiente SharePoint, l’integrazione nativa con il nuovo Office 2013, il nuovo performante .NET Framework 4.5, un nuovo editor Java script per l’ambiente web, migliorie alla programmazione asincrona nell’ambiente Visualbasic, ma soprattutto la possibilità di lavorare con gli stessi progetti sia sotto Visualstudio 2010 SP1 che sotto Visualstudio 2012 senza alcuna difficoltà.
Insomma, l’ennesima sfida della Microsoft che vale la pena verificare insieme.
Secondo alcune indiscrezioni, Apple sta rivedendo il funzionamento della batteria del nuovo Ipad 3 che si surriscalda troppo, decisamente molto di più di quella del vecchio Ipad 2.
Sono stati fatti dei confronti tra i due Ipad giocando a giochi 3D che impegnano molto il processore e si è visto che il nuovo Ipad dopo cinque minuti raggiungeva già i 35 gradi di temperatura.
Una temperatura superiore di ben dodici gradi rispetto allo stresso test effettuato sull’Ipad 2.
La causa scatenante di questo surriscaldamento è stata individuata nel modulo di retroilluminazione led extra presente sul nuovo Ipad, che causerebbe appunto questo problema al punto tale che Apple sta pensando di eliminarlo.
La domanda sorge spontanea … ma non potevano pensarci prima?
Secondo alcune indiscrezioni, Apple sta rivedendo il funzionamento della batteria del nuovo Ipad 3 che si surriscalda troppo, decisamente molto di più di quella del vecchio Ipad 2.
Sono stati fatti dei confronti tra i due Ipad giocando a giochi 3D che impegnano molto il processore e si è visto che il nuovo Ipad dopo cinque minuti raggiungeva già i 35 gradi di temperatura.
Una temperatura superiore di ben dodici gradi rispetto allo stresso test effettuato sull’Ipad 2.
La causa scatenante di questo surriscaldamento è stata individuata nel modulo di retroilluminazione led extra presente sul nuovo Ipad, che causerebbe appunto questo problema al punto tale che Apple sta pensando di eliminarlo.
La domanda sorge spontanea … ma non potevano pensarci prima?
Comincia ufficialmente la guerra delle multinazionali, sollecitata sicuramente anche da Apple contro i dispositivi ai quali è stato applicato il cosiddetto jailbreak, una procedura così chiamata dagli hackers che riescono a sproteggere Iphone ed Ipad consentendo lo sblocco di numerose funzionalità nascoste, come ad esempio il Bluetooth, e consentendo l’installazione di numerosi software anche da canali diversi dall’Apple Store, tutto naturalmente gratis.
Amazon, il colosso mondiale di vendita on line di ogni genere di componenti elettronici, ma anche scarpe e borse, recentemente ha lanciato una nuova applicazione chiamata Instant Video, che consente di vedere i film su Ipad, fittandoli per meno di 4 dollari.
Ebbene, per i possessori di dispositivi craccati col jailbreak tutto questo non sarà più possibile.
Amazon infatti ha bloccato l’utilizzo della applicazione, mostrando ai possessori un messaggio molto chiaro.
Il sito controlla la presenza sul dispositivo di alcune applicazioni fondamentali per chi possiede il dispositivo aperto, come ad esempio Installer o Cydia.
Questa iniziativa rappresenta una pietra miliare nella lotta alla pirateria e siamo convinti che sia la prima di tante altre iniziative a cui assisteremo in un prossimo futuro.
Ci troviamo nella settimana mondiale dell’aggiornamento tecnologico, inizialmente promossa da Skype, ma poi condivisa dalle maggiori holding dell’informatica come Adobe,Symantec, Norton e TomTom.
L’iniziativa è volta a promuovere l’aggiornamento tecnologico dei propri software, che molto spesso non vengono aggiornati dopo l’acquisto.
Questa cosa è molto importante, in quanto un software per il suo ciclo di vita, subisce numerose migliorie sia dal punto di vista estetico e funzionale che per quanto riguarda i malfunzionamenti.
Questa cosa è importantissima soprattutto per quanto riguarda gli antivirus, in quanto le definizioni cambiano quasi quotidianamente per cui avere un antivirus non aggiornato, significa praticamente non averlo.
In preparazione di questo evento, alcuni istituti di statistica americani, hanno tirato fuori una serie di interessanti sondaggi da cui emerge che il 40% degli adulti non sempre aggiorna il software una volta acquistato. Approssimativamente il 25% degli intervistati ammette di non capire l’utilità degli aggiornamenti e di non avere idea di come effettuarli.
Il 75% degli intervistati ammette inoltre che pur ricevendo le notifiche per le quali si rendano necessari gli aggiornamenti le ignora.
Inoltre è emerso che gli uomini sono più propensi delle donne ad effettuare gli aggiornamenti.
Molto spesso l’aggiornamento causa un effetto paura nell’utente, nel senso oddio adesso aggiorno e se poi il programma non funziona più o peggio il PC si blocca?
E’ pur vero che sulla rete girano molti software pirata che non devono essere aggiornati altrimenti si vanifica la bontà del crack, però oltre che condannare questo fenomeno della pirateria, dobbiamo dire che questi software bloccati ad una certa versione sono sterili e lasciano il tempo che trovano, specialmente come abbiamo detto prima se si tratta di antivirus.
Una cosa che vi consigliamo è di avere fiducia negli aggiornamenti rilasciati periodicamente dalle software house, perché essi vengono fatto solo per il vostro bene, per il miglioramento del prodotto e per migliorare le prestazioni del vostro computer.
A tal fine vi consigliamo di attivare gli aggiornamenti automatici per tutti i prodotti che li prevedano senza alcun timore.
Io utilizzo il PC dai primordi, l’ho sempre fatto e non ho mai avuto alcun problema con nessun software.
Aggiornate, il vostro PC ve ne sarà grato.
Premetto di essere un grande appassionato di social network. Indubbiamente sono tra le più grandi innovazioni del secolo. Senza Facebook non avrei mai recuperato amicizie ormai perdute, risalenti all’epoca dell’infanzia e dei tempi della scuola.
Né tantomeno sarebbe facile continuare a mantenere i rapporti con vecchi amici, quelli veri che non ti hanno mai chiesto niente, che ormai vivono a migliaia di chilometri da casa tua.
Negli anni i social li ho provati quasi tutti, con maggiore o minore interesse. Quello sul quale insisto di più proprio per quanto riguarda i rapporti umani e proprio Facebook.
Nel tempo poi mi sono iscritto anche a Linkedin, che se hai fatto cose buone nella vita, è un’ottima vetrina per metterti in mostra ed entrare in contatto con altri professionisti del tuo settore. Boccio invece altre imitazioni dello stesso genere di cui non faccio nomi per correttezza, ma che non hanno lo stesso appeal.
Ultimamente sto cominciando a scoprire Google + che è un Facebook migliorato con qualcosa di Skype (la funzionalità dell’ hangout è favolosa) e qualcosa di Twitter, che senza dubbio è quello su tutti che preferisco.
Lo preferisco perché è il social per eccellenza, quello in cui puoi entrare davvero in contatto con chiunque anche con grandi personalità del mondo del cinema, dello spettacolo e della politica con molta discrezione, e dire la tua.
E’ il social che ti costringe ad essere conciso, ma proprio per questo ti evita di scrivere banalità, dove comunque puoi mostrare foto come su Facebook.
La funzionalità dei trends poi ci fanno capire di cosa si parla nel mondo, come se tutti insieme parlassimo senza conoscerci.
E’ quello sul quale sembriamo più anonimi e quindi ci sbilanciamo di più, siamo paradossalmente più noi stessi, veri, social.
Si rumoreggiava in questi giorni che il nuovo Iphone 5, di cui vi abbiamo già dato una anticipazione, sarebbe stato rilasciato in America a fine Luglio.
In seguito a numerose sollecitazioni da parte delle compagnie telefoniche la Apple ha ufficialmente risposto che non hanno intenzione di rilasciare a Luglio la nuova versione, che non hanno ancora pianificato una data di rilascio.
In seguito ad ulteriori indagini, abbiamo però scoperto che la data di rilascio di Apple Iphone 5 probabilmente sarà il 7 settembre 2012.
Questo significa che la commercializzazione in America comincerà a fine Ottobre e che probabilmente a Natale arriverà anche in Italia.
I prezzi dovrebbero andare dai 650 ai 900 euro anche se qualcuno dice che la versione top dovrebbe addirittura sfondare il muro psicologico dei mille euro.
Da oggi alle ore 14 anche in Italia sarà possibile registrare un nome a dominio contenente lettere accentate.
Il via libera è arrivato dall’ Istituto di Informatica e telematica del CNR.
Questa importante implementazione oltre alla nascita di domini con parole contenenti lettere accentate come libertà, caffè, realtà, consentirà anche di leggere un dominio in maniera diversa a seconda dell’accento come nel caso di lèggere.it e leggère.it.
Saranno consentiti anche alcuni caratteri come la ç o la ß tipici di lingue come il francese ed il tedesco, che pensiamo cominceranno ad andare molto di moda in zone italiane vicine a questi paesi.
Ecco il dettaglio di tutti i caratteri consentiti:
Nuovi caratteri consentiti dall’11 Luglio 2012 per un nome a dominio .IT
à â ä è é ê ë ì î ï ò ô ö ß ù û ü æ œ ç ÿ
Il dubbio nell’utilità della scelta di questi caratteri sta nel fatto che, a parte le vocali accentate, alcuni sono difficilmente rintracciabili sulla tastiera, quindi non capisco l’utilità di registrare un nome a dominio così complesso.
Mi viene in mente che più che altro si tratta di una operazione di marketing per far diventare appetibili nuovi domini diciamo brevi come lunghezza ed incassare un po' di soldini.
I nomi, comunica sempre in NIC, saranno registrati secondo l’ordine di arrivo, per cui mai quanto questa volta vale la regola chi primo arriva meglio alloggia
C’è stato un boom di programmatori VB nel periodo in cui ho cominciato a programmare. Il linguaggio era semplice, intuitivo ed in pochi passaggi riuscivi a realizzare applicativi ben fatti e semplici da distribuire con i tool di installazione.
La richiesta era tanta, specialmente intorno all’anno 2000 in cui si realizzarono parecchie conversioni lira euro di software preesistenti. Tutte queste ragioni portavano in maniera naturale i ragazzi ad imparare il Visualbasic.
Negli ultimi anni questa tendenza si è invertita. Il lavoro è sempre meno e le aziende si sono convertite quasi tutte al C# o al Java, che sono linguaggi un pò più complessi ma multipiattaforma.
E’ stato fatto un sacrificio alla produttività in cambio della portabilità. Sempre più clienti lavorano oltre che coi PC con i Mac e con i palmari, ed una applicazione scritta in VB o anche in VB.NET non viene incontro tanto a queste aspettative.
E’ nato qualche anno fa un progetto chiamato MONO, che doveva consentire di ricompilare anche su altre piattaforme i progetti VB e VB.NET, ma lascia ancora dei seri dubbi.
Il VB ha un approccio più semplice del C in quanto è più leggibile, è come se scrivessi quasi in pseudocodice. Questo favorisce l’approccio al mondo della programmazione di persone con uno skill non elevato, che quindi potenzialmente potrebbero causare più danni che benefici.
Per questo le aziende tendono a spingersi verso linguaggi dove si lavora prettamente con tecniche di overloading, delegati, puntatori, che solo chi conosce la programmazione object oriented può affrontare con serenità, e solitamente queste persone sono dotate di un profilo professionale più elevato.
La moda del momento è la programmazione sui dispositivi Apple, per i quali bisogna imparare un linguaggio proprietario che è molto simile a C e Java. Per questo motivo le aziende tendono ad investire su risorse che conoscano bene questi due linguaggi per poi formarle su Objective C, che è il linguaggio utilizzato sugli Iphone e sugli Ipad. Per sviluppare è necessario un ambiente chiamato XCode, che è disponibile solo per i Mac di ultima generazione.
Per diventare sviluppatore Ipad è necessario aderire al programma Ios Developer che costa 99 dollari l’anno, che consente anche di pubblicare le proprie opere sull’Apple Store.
Del resto se guardiamo gli annunci di lavoro di aziende di informatica che assumono personale vediamo che tra i programmatori sono ricercati soprattutto programmatori Java e SAP.
Insomma per concludere, se state decidendo di entrare nel fantastico mondo della programmazione, valutate bene quale linguaggio imparare in maniera da essere sempre competitivi ed entrare col piede giusto nel mondo del lavoro.
Voi cosa ne pensate?
Molto spesso, soprattutto negli uffici, viene acquistata una grossa mole di Pc che, dopo un breve periodo di tranquillità che dura all’incirca sei mesi, comincia a dare i primi problemi che comportano spese per la sostituzione di pezzi di ricambio, in particolare alimentatori e schede video.
A questo si aggiunge che dopo un paio d’anni gli stessi diventano obsoleti, e dobbiamo cominciare a cambiarli o peggio a sostituirli, dovendo farci carico di spese maggiori o uguali a quelle sostenute appena due anni prima.
Mediamente il ciclo di vita di un PC è tre anni: dopo questa fatidica data siamo tendenzialmente portati a sostituire il nostro compagno di giochi, di studi e di lavoro.
Questo concetto naturalmente vale solo per chi lo usa abitualmente. C’è gente infatti che possiede ancora un 486 o un Pentium e non intende privarsene perché lo usa solo sporadicamente.
Dagli anni 70 ad oggi si stima che siano stati prodotti oltre 1 bilione di computer, che equivale a mille miliardi di PC.
Pensate che per ognuno di essi il materiale riciclabile o riutilizzabile è veramente poco, per cui si sta venendo a creare un vero e proprio problema ambientale in relazione al loro smaltimento.
Uno dei modi più semplici ed economici per riciclare i PC ed il materiale hardware in generale secondo me è quello di riutilizzarli.
Ci sono vari fattori che spingono verso questa direzione. Innanzitutto il non farsi carico dei costi di smaltimento, che in un anno per una grossa azienda assumono dimensioni ragguardevoli.
In secondo luogo, nelle famiglie si tende a far entrare in contatto i ragazzi col PC ad età sempre più basse, ed un vecchio portatile e più che sufficiente per far cominciare a smanettare bambini e ragazzi che chiedono di continuo di poter utilizzare quello dei genitori per giocare magari a qualche giochino on line sul sito della Disney.
Un altro aspetto è che ormai i PC hanno raggiunto una potenza tale che le prestazioni di base della macchina ci consentono di fare quasi tutto, a meno degli ultimi e sofisticati giochi 3D, ed in questi momenti di crisi la gente è più propensa a guardare i prezzi dei PC che le caratteristiche tecniche.
Per chi passa il proprio tempo vicino al PC solo per scaricare posta e navigare su internet, magari sul proprio social network preferito, un pc un pò datato può andare più che bene magari per metterlo in un altra stanza della casa, magari collegato al proprio televisore di ultima generazione per guardarci i video.
Un altro possibile business è quello di recuperare i pezzi ancora funzionante ed appetibili e venderli diciamo all’ingrosso a qualche negozietto di informatica, dal quale sicuramente ricaverete un bel gruzzoletto, specialmente se il vostro pc non è molto datato.
Questi stessi negozi spesso prendono in permuta i vostri vecchi PC facendovi risparmiare sull’acquisto di un nuovo computer.
Per tutti questi motivi, se avete intenzione di comprare un nuovo PC non siate precipitosi nel disfarvene, soprattutto se l’hard disk è ancora funzionante cancellate tutti i vostri dati personali.
Nella peggiore delle ipotesi vi suggeriamo di dare il vostro pc in beneficenza a qualche scuola o qualche centro Caritas, che sicuramente apprezzerà il vostro gesto.
Farete due favori, uno all’ambiente ed uno alla società.
Un bravo ed attento hacker è in grado ormai di entrare dappertutto e dove meno ce lo aspetteremmo. E’ ciò che è successo qualche giorno fa al famoso social network per utenti business LinkedIn.
Gli hackers sono riusciti a scaricare dei files di testo contenenti le password di milioni di utenti che a quanto pare non erano neanche criptate. Si parla di 6 milioni di password, una cifra da capogiro.
L’allarme è stato lanciato da un portale norvegese che dichiarava che un sito russo aveva pubblicato sul suo forum 6 milioni e mezzo di password dicendo che si trattava di password di Linkedin.
Il portale si è affrettato ad annunciare che stanno provvedendo a migliorare la loro sicurezza, quindi per coloro che si registreranno o avranno cambiato la password non ci dovrebbero essere più problemi (il condizionale è d’obbligo).
Inutile dire che invitiamo tutti coloro che hanno un account a cambiare la password e se questa è una password che utilizzano anche altrove ad esempio su facebook, di cambiarla anche li perché sui profili personali ci sono anche i collegamenti ai propri siti ed agli altri social.
Spesso queste password vengono utilizzate anche per l’home banking, pertanto da questo articolo traiamo anche un insegnamento di ingegneria sociale: mai utilizzare la stessa password ovunque ci registriamo. In particolare per i siti più sensibili come Paypal o la banca on line utilizziamone una lunga composta da numeri lettere e caratteri speciali e non utilizziamola altrove.
Gli hacker vanno continuamente a caccia di siti deboli, sapendo che una apparentemente inutile lista di password può consentirgli di accedere a siti ben più lucrosi.
L’esperienza insegna, soprattutto quella negativa.
Una delle cose che mancavano a Facebook e che invece è un fiore all’occhiello di Google+ era la presenza all’interno del social di effettuare una videochat con i propri contatti.
A colmare questa lacuna, ci ha pensato la app AirTime. Per utilizzarla basta loggarsi prima a Facebook e poi andare sul sito www.airtime.com
A questo punto, una volta concesse le dovute autorizzazioni, avrete l’elenco di tutti i vostri contatti Facebook con cui potrete videochattare con una bellissima interfaccia.
Un’altra cosa simpatica è che l’applicazione permette a richiesta anche di chattare con degli sconosciuti presi a caso tenendo conto di tutti i nostri interessi inseriti su Facebook da quando lo utilizziamo.
Dal punto di vista della sicurezza, gli sviluppatori rassicurano che l’applicazione è in grado di riconoscere i volti, pertanto essa non dovrebbe consentire la visualizzazione di contenuti espliciti che violino la legge.
Staremo a vedere, anche se dobbiamo dire che l’applicazione non è partita sotto i migliori auspici, dal momento che ha creato problemi tecnici agli utenti che erano tutti famosi attori americani tra cui Jim Carrey, convocati per la demo di lancio dell’applicazione.
Quando ci colleghiamo ad internet, al nostro pc viene assegnato un indirizzo IP che aderisce al protocollo internazionale Internet versione 4, per gli amici Ipv4.
Questi indirizzi però hanno una limitazione: essendo a 32 bit, il numero massimo di indirizzi disponibili è 4300 miliardi. Questi indirizzi sono andati esauriti, o meglio assegnati già a Febbraio, per cui si sarà un momento non troppo lontano per cui non potranno essere più creati nuovi siti internet perché non c’è un indirizzo disponibile.
Immaginate ad esempio internet come un condominio, è come se tutti gli appartamenti sono già stati venduti, anche se qualcuno è ancora sfitto perché non hanno ancora completato i lavori.

Il problema è che al giorno d’oggi non ci sono più solo i PC ad avere un indirizzo IP, essi stanno crescendo , in quanto vi sono tablet, cellulari, stampanti e persino frigoriferi che hanno ormai un indirizzo IP e stanno aumentando in maniera esponenziale.
Volevo premettere che il contenuto di questo articolo non è uno scherzo.
Su internet sta circolando una voce relativa ad un fantomatico virus che avrebbe già da tempo infettato gran parte dei pc di tutto il mondo in maniera silente e che il 9 giugno 2012 dovrebbe attivarsi effettuando delle modifiche a tappeto dei DNS escludendo di fatto da internet tutti i PC infetti.
Questo annuncio si riferisce al malware DNSChanger, conosciuto anche come RsPlug o Jahlav.
Il malware dirotta i PC verso i server di questi malintenzionati che in questo modo possono carpire tutte le nostre informazioni personali.
L’ FBI ha messo in piedi un apposito server che avviserà gli utenti di aver preso il malware appena tenteranno di effettuare una qualsiasi ricerca su Google.
Si prevede che i computer infetti si aggirerebbero tra i 300 mila ed i 500 mila.
Ma come capire se si è infettati? Vi spieghiamo come fare.