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02/06/24

La mia nuova WIKI SEO dalla A alla Z

Nei giorni scorsi sul mio sottodominio wiki.marcoilardi.it ho creato una wiki seo in italiano in cui parlo di tante cose a partire da che cos'è la seo e tutte le branche in cui si divide. Ho parlato anche dei migliori strumenti per fare seo, dei migliori canali Youtube che parlano di seo e dei migliori seo in Italia. Altra sezione interessante è il mio glossario seo in cui ho raccolto un centinaio di termini tecnici che spiegano in maniera semplice cosa significano quei termini che spesso si leggono nei documenti e negli articoli dei seo specialist e che risultano complicati a chi sta cominciando a studiare la seo. Una risorsa spero interessante sia per un seo junior che per un esperto seo che vuole avere in un unica wikipedia per la seo tutti gli elementi di riferimento per il lavoro quotidiano.

30/04/24

Knowledge panel Google come ottenere un pannello informativo

In questo video vi spiego che cosa sono i pannelli di conoscenza di Google i cosidetti knowledge panels, i vari tipi i pannelli di conoscenza esistenti e come ottenerli ottimizzando il proprio ecosistema digitale. Per ulteriori approfondimenti potete leggere anche il mio articolo sul mio blog sui knowledge panel google

16/09/15

L'importanza di Web of Trust

Facendo analisi Seo qua e la ci siamo accorti della crescente importanza di una buona reputazione o quantomeno di essere conosciuti da Web Of Trust.
Si tratta di un portale, per il quale esistono anche estensioni per Chrome e safari, che consente all'utente finale di esprimere tramite una slide il giudizio su un sito. Si può mettere anche un commento, obbligatorio in caso di giudizio negativo. Installando l'estensione, è possibile pure limitare con delle restrizioni l'accesso ai bambini ai siti ritenuti non consoni secondo il giudizio degli utenti del sito. Insomma, oltre ai backlink, alle directory, tenete conto anche del fattore WOT.

24/07/12

L’importanza di schema.org

Recentemente i principali motori di ricerca hanno sviluppato insieme un nuovo protocollo che ha implementato una serie di nuovi tag chiamato schema.org, con l’omonima url di riferimento.

Questi nuovi metatag permetterebbero di far capire più facilmente ai motori di ricerca la natura dei contenuti presenti sulla pagina, premiandola con una valutazione migliore rispetto alle altre.

In questo modo puoi marcare con i tag luoghi, mappe, indirizzi, marche di prodotti,valutazioni, nomi di persona tipo l’autore di qualcosa, e definire soprattutto la relazione semantica tra i vari componenti.

Sicuramente a breve gli spider daranno una valutazione migliore ai siti che utilizzeranno questi nuovi metatag.

Se ad esempio stiamo descrivendo un film all’interno di un tag <div> basta sostituirlo con il nuovo tag

<div itemscope itemtype="http://schema.org/Movie">
In questo modo lo spider capirà che ciò che è contenuto nel tag div è un film.
Per dire all’interno del tag il titolo del film che probabilmente avremmo all’interno di due semplici tag h1 scriveremo
<h1 itemprop="name">Titanic</h1>
Per descrivere il genere del film
<span itemprop="genre">Drammatico</span>
I meccanismi presenti sul sito sono anche estendibili dagli sviluppatori, per cui possiamo anche aumentare il raggio di azione di questo nuovo modo di fare web.
Utilizzando queste nuove strutture noterete immediati benefici nel vostro posizionamento seo.

21/07/12

Il problema della paginazione nel Seo

Immagina come me di essere un blogger.

Il tuo blog ha tante categorie, ed in ogni categoria trovi un sacco di articoli. Naturalmente più articoli scrivi e più si rende necessario effettuare la paginazione delle pagine che scrivi.

Aggiungendo più categorie avrai meno urgenza di fare la paginazione ma tamponerai solamente il problema per un pò di tempo.

A questo punto comincerai a porti il problema di che tipo di paginazione utilizzare per il tuo blog. La paginazione tipica è quella del tipo pulsante precedente e successivo oppure l’elenco delle pagine numerate.

Dal punto di vista del programmatore, è più semplice la prima soluzione, mentre la seconda è sicuramente la migliore dal punto di vista Seo, perché permette di sfogliare più rapidamente le pagine.

Lo schema migliore di paginazione comunque come sempre sta nel mezzo. Esso consiste nel mostrare due frecce all’inizio ed alla fine che consentono di spostarsi rispettivamente di una pagina avanti e indietro, ed in mezzo cinque pagine per richiamarle direttamente.

Uno schema di questo tipo

< 2 – 3 – 4 – 5- 6- 7 >

In aggiunta potremmo utilizzare i metatag “rel next” e “rel prev” nell’intestazione di ogni pagina, per assicurarci che il motore di ricerca capisca che stiamo richiamando sempre la stessa pagina con una tecnica di paginazione.

Mentre questa tecnica di paginazione è vivamente consigliata nell’ambito di un blog con diverse categorie con diversi articoli, gli analisti seo sconsigliano la paginazione dello stesso articolo su più pagine. Questo per due motivi: il primo è perché si ottiene una maggiore frammentazione e quindi valenza delle keywords utilizzate nell’articolo, e la seconda perché anche i link in ingresso vengono spalmati sulle varie paginazioni, indebolendo il pagerank complessivo della pagina.

Tag di Technorati: ,,

16/07/12

Come scrivere una email efficace dal punto di vista del marketing

Inviare una mail ad un potenziale cliente per promuovere un proprio prodotto ed invitarlo alla visione e perché no all’acquisto, non è da considerarsi una pratica di spamming.

Innanzitutto diciamo che la mail deve contenere un contenuto attraente per l’interlocutore: deve far capire subito che il prodotto che gli stiamo prospettando è allettante e non deve limitarsi alle parole ma deve quantomeno fornire all’interlocutore una guida, un manuale, una demo scaricabile o un video per arricchire l’esperienza di lettura della mail, altrimenti nella maggior parte dei casi viene subito cestinata.

Prima di mandarla progettala in maniera tale da decidere prima cosa vuoi che faccia l’utente quando la riceve, in che ordine debba leggere le notizie ed eventualmente dove e cosa vuoi che clicchi, seguendo le regole psicologiche di cui abbiamo già parlato in un vecchio articolo sulla psicologia della call to action di un sito.

E 'importante mandare spesso news relative al prodotto che vuoi vendere, ma non tanto spesso da finire nello spam o vederti inondato da richieste di cancellazione dalla ricezione della mail.

Diciamo che al massimo dovresti mandare una mail a settimana.

Per quanto riguarda i giorni migliori per mandare le newsletter essi sono il lunedì mattina ed il mercoledì pomeriggio.

Se mandi le mail ad utenti internazionali, naturalmente tieni conto del fuso orario.

Decidi un template il più professionale possibile e manda le tue email sempre nello stesso formato, in modo che all’interlocutore diventi col tempo familiare e faciliti ed incoraggi la sua esperienza di lettura.

Quando mandi le mail non mandarle solo nel formato web che è più accattivante, tieni presente che molti specialmente sui cellulari hanno lo scaricamento delle immagini disabilitato. Pertanto prevedi sempre un link per visualizzare il messaggio in formato testuale.

Fai molta attenzione a ciò che metti nel mittente e nell’oggetto della mail, perché sono la prima cosa che l’utente legge e potrebbe potenzialmente scartare il tuo messaggio senza leggerlo neanche.

Nel mittente devi essere ben identificabile dal punto di vista del brand, mentre nell’oggetto devi dare all’utente una buona ragione per leggere il contenuto: questo è il fulcro della discussione, su mittente ed oggetto ti giochi tutto.

Stai attento a non usare frasi banali nell’oggetto che vengono spesso inserite nei filtri antispam ed usa sempre lo stesso carattere e dimensione ovunque sempre per lo stesso motivo.

Prepara sul sito del tuo prodotto una bella landing page, e metti un link nella mail per condurre il potenziale cliente a leggerla, in modo da ampliare il tuo raggio di azione promozionale.

Cerca di fare sempre un offerta speciale nella mail che mandi, in modo che per l’utente finale sia una occasione irripetibile da non perdere. Fai capire che bisogna affrettarsi a prendere la decisione di acquistare oggi il prodotto in quanto domani la promozione non sarà più valida e per lo stesso prodotto pagherebbe di più.

Ultimo consiglio che vi dò, ma ultimo solo in ordine di tempo è quello di rileggere mille volte il messaggio per controllare eventuali errori grammaticali, che potrebbero pregiudicare tutto il discorso facendovi perdere tutto il lavoro costruito fino a quel momento.

Applicate i nostri consigli: attendiamo i vostri commenti per avere dei feedback sui risultati raggiunti, noi scommettiamo che li raggiungerete Sorriso

Happy marketing!

13/07/12

La regola dei tre click

Secondo una regola non scritta della programmazione web, del seo e del marketing, un sito è progettato bene se la gente trova tutto quello che gli serve utilizzando al massimo tre click.

Questa deduzione deriva da alcuni studi psicologici che testimoniano che gli utenti resistono al massimo fino al terzo click quando cercano qualcosa sul tuo sito, e se al terzo click non lo trovano passano ad una nuova ricerca su Google.

Chi critica questa regola, solitamente afferma che non è importante il numero dei click, ma ciò che viene fuori sulla pagina in seguito ai click.

In uno studio americano effettuato su diversi siti di e commerce, è stato riscontrato che i potenziali clienti che navigavano per più tempo sul sito, effettuando di conseguenza più click, erano quelli che alla fine compravano di meno o non compravano nulla.

Del resto chi clicca tanto solitamente si sofferma poco sulle pagine, facendo capire lo scarso interesse per i contenuti mostrati.

Uno dei modi migliori per mostrare rapidamente ai navigatori di cosa parliamo sul nostro sito, oltre ad un menù gerarchico ben strutturato, è sicuramente quello di fornire loro una sitemap non necessariamente in formato grafico, in modo che possano orientarsi meglio sui contenuti del sito.

Se il sito è piuttosto corposo e contiene tantissimi contenuti, conviene mettere una barra di ricerca interna, come abbiamo fatto noi in alto a sinistra, in modo che chi arriva sul sito vede la tag cloud dei contenuti, col primo click sfoglia tutti gli articoli dell’argomento desiderato. Se poi non trova quello che cerca, può cercarlo attraverso il comodo motore di ricerca interno.

In questo modo con soli due click abbiamo fornito rapidamente accesso a tutti i contenuti del sito.

Ed il terzo click? Lo abbiamo conservato in due punti: sotto ogni articolo compaiono altri articoli affini che potrebbero interessare, e nella barra a sinistra dell’articolo compare l’elenco degli articoli più letti.

Credo che in questo modo abbiamo reso l’idea sull’ottimizzazione dei menù su un sito.

La regola dei tre click è stata anche smentita e contestata da numerosi studi successivi, ma noi siamo convinti del fatto che per tutte le cose la genialità risiede nella semplicità.

09/07/12

L’importanza del rel=canonical nel Seo

Una delle più grandi innovazioni nel mondo Seo che ha evitato la creazione di tantissimo contenuto duplicato. è la gestione da parte dei motori di ricerca del tag rel=canonical.

Facciamo un esempio pratico. Mettendo su una pagina chiamata pizze.asp il seguente metatag, che va messo tranquillamente insieme agli altri title, keywords e description:

<link rel="canonical" href=”http://www.cibo.come/pizze” />

Stiamo dicendo ai crawlers che questa pagina è in realtà una copia di quella indicata nell’ href e che tutti i link che si trovano nella pagina devono avere come flusso di riferimento quella url.

06/07/12

Come risalire alle penalità di Google del tuo sito e rimuoverle riacquistando posizioni nelle serp

Spesso vediamo che improvvisamente da un giorno all’altro, il nostro sito perde tantissime posizioni.

In questo caso è possibile che siamo stati penalizzati o peggio bannati da Google.

Per verificare questa situazione vi forniamo un pratico vademecum sulle cose che dovete andare a controllare per capire se siete incorsi in una penalità.

Eccovi una serie di utilissimi consigli per sistemare il vostro sito:

29/06/12

L’importanza Seo delle sottocartelle

Molto spesso quando strutturiamo un sito, tendiamo a strutturarlo in maniera orizzontale, ossia su un unico livello.

Per quanto riguarda l’ottimizzazione Seo, gli esperti consigliano invece di ramificare la struttura, creando delle sottocartelle.

Pensiamo ad esempio ad un sito turistico che parli delle bellezze italiane. Supponiamo che il nostro sito si chiami www.italia.it e cerchiamo di capire come ottimizzarne la struttura a livello Seo.

21/06/12

IL Seo e l’ Html5

L’ Html è il linguaggio sovrano del web e si evolve di continuo per venire incontro alle rinnovate esigenze del mercato e soprattutto della tecnologia.

La maggior parte dei siti web attualmente utilizza l’ html 4 , che è l’ultima versione internazionalmente approvata.

Gli sviluppatori però già stanno utilizzando la nuova versione html 5, e molti browser già si stanno adattando per supportarne le nuove caratteristiche.

19/06/12

L’influenza delle stagioni sul Seo

Come tutte le cose anche i risultati Seo dipendono dalle stagioni.

Qualsiasi lavoro subisce l’effetto delle stagioni in un modo o nell’altro. Ci sono alcuni mesi come questi estivi dove tutto procede più a rilento malgrado il nostro lavoro lo facciamo sempre allo stesso modo.

17/06/12

L’importanza del SEO locale

Se hai un sito che parla di contenuti locali, ad esempio un portale che parla della città di Macerata, è molto importante dal punto di vista Seo focalizzarsi appunto sui contenuti locali.

Crea contenuti che siano rilevanti per i cittadini della tua città, ad esempio parla di notizie di gossip di abitanti molto conosciuti, pubblica le previsioni del tempo, gli orari dei mezzi pubblici, i film al cinema.

Un altra cosa rilevante dal punto di vista Seo è ad esempio creare una sezione che parla della storia e dell’architettura della tua città in modo che tu diventi ricercabile nei motori da coloro che si occupano ad esempio si storia ed arte.

Fai in modo che il tuo sito o blog sia presente nelle directory locali ad esempio nelle pagine gialle della località di cui parla il sito. Ci sono centinaia di directory locali per le singole città alcune anche a pagamento, in cui dal punto di vista Seo è bene entrare a far parte.

Un altro servizio importante in cui entrare è sicuramente Google Places, che offre ottime opportunità anche di networking e dà grande visibilità.

In particolare Google+ adesso si integra perfettamente con Google Places per la creazione di contenuti locali, per cui avere una pagina relativa alla tua città su Google + è imperativo dal punto di vista Seo.

Usa twitter per contattare e coinvolgere i tuoi concittadini sentendo la loro opinione e facendo in tal modo conoscere ancora meglio il tuo portale che saranno portati a visitare più spesso.

Partecipa ad eventi di beneficenza locali e sponsorizzali on line, in tal modo otterrai tantissimi link spontanei verso il tuo portale gratis.

Controlla se per la tua città c’è una pagina wiki. Se manca creala tu oppure aggiungi il tuo sito all’elenco di quelli che sicuramente l’avranno già sottoscritta. Ricordati che per il bon ton delle wiki non puoi mettere per primo il tuo sito, ma devi accodarti a quelli già presenti.

Controlla se ci sono altri siti che hanno contenuti locali della tua città, ad esempio parlando sempre a titolo d’esempio del portale di Macerata, se c'è un sito di una azione cattolica di Macerata o di una associazione radioamatori, e scambia link con loro.

Per spingere a livello Seo un sito locale non bisogna soffermarsi troppo sulle tecniche abituali Seo ma radicarsi prima fortemente sul territorio. In questo modo la parola chiave contenete la tua città digitata su Google porterà sicuramente nel tempo ad uno o più contenuti del tuo sito.

12/06/12

Come istruire Google per le pagine parametriche

Spesso nella costruzione dei nostri siti web ci troviamo a costruire delle pagine parametriche, ossia delle pagine con lo stesso stile per mostrare contenuti diversi, ad esempio tutti gli articoli di un catalogo vendite.

La pagina viene progettata in maniera tale che venga passato come parametro l’identificativo univoco nel database dell’articolo da mostrare e che quindi tramite una apposita query sul database, la pagina venga caricata con i contenuti relativi all’articolo che abbiamo scelto.

Questa pratica però potrebbe creare problematiche di contenuto duplicato su Google se non interveniamo nel Google WebMaster Tool, che è uno strumento che il motore mette a disposizione per tutti i webmaster per ottimizzare il proprio sito. Con le recenti modifiche di Google Penguin, questa cosa potrebbe essere molto penalizzante.

In questo tool c’’e una apposita voce parameter url, nella quale è possibile configurare i parametri di una pagina per indicizzarla o deindicizzarla.

E’ possibile pure specificare a cosa serve il parametro in maniera tale che quando lo spider arriva sulla pagina consulta la parameter url e sa come muoversi senza penalizzarla e passare avanti.

E’ importante utilizzare bene e con attenzione questa funzione, perchè in caso di errori potremmo provocare noi il problema dei contenuti duplicati e di fatto penalizzare il nostro sito.

11/06/12

Come commentare su un blog nella maniera giusta

Come abbiamo già parlato in un precedente articolo dove discutevamo dell’importanza dei commenti dal punto di vista Seo, discutere i post degli altri su un blog è senz’altro il modo migliore per farsi conoscere, per fare network, per dimostrare le proprie competenze e soprattutto per far conoscere il proprio sito.

La maggior parte dei commentatori, inclusi quelli di questo blog purtroppo, usano la casellina del commento come strumento di spamming per ottenere i propri contenuti indicizzati a basso costo.

Per questo motivo la maggior parte dei bloggers hanno dovuto loro malgrado introdurre la moderazione dei commenti, che è uno strumento che mostra prima al webmaster che c’è un nuovo commento ed il suo contenuto e poi questi decide a sua discrezione se pubblicarlo o meno.

Qualcuno caccia semplicemente gli spammers bannandoli, qualcuno gli risponde altri invece segnalano addirittura le url come spam ai motori di ricerca e qualche volta anche alle forze dell’ordine.

Vi riassumo alcune regole che un commentatore educato dovrebbe seguire:

1) Qualificati prima di commentare

Se sei nuovo su un blog, fai prima un piccolo preambolo per spiegare chi sei e di cosa ti occupi e cerca di non scrivere in maniera anonima, perché nessuno ti mangia.

2) Non usare le keywords nel tuo user name

La pratica di inserire keywords nello user name è diventata una delle prime motivazioni per essere bannati, soprattutto quando si commenta sui blog che parlano di Seo.

3) Commenta con criterio

Commenta relativamente all’argomento di cui si sta parlando, non intavolare nuove conversazioni inerenti e soprattutto non inerenti con l’argomento in questione, non è una chat. Il tuo commento deve dare un valore aggiunto alla conversazione e sarai maggiormente apprezzato non solo dal blogger ma anche da tutti gli altri interlocutori.

4) L’educazione è la prima cosa

Tratta il blogger e gli altri commentatori come vorresti essere trattato tu, ossia con la massima educazione e rispetto.

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08/06/12

Video SEO: importanza della comunicazione visuale

Oggi parleremo dell’importanza dei video nella comunicazione, nel web marketing e di riflesso anche nel SEO, in particolare delle closed captions, i sottotitoli dimostrando la loro importanza sui motori.

Molte volte ci troviamo alle prese con un nuovo strumento, un nuovo portale, un nuovo servizio, che spesso viene illustrato ottimamente mediante una serie di immagini, magari collegate psicologicamente tra loro per descrivere nella nostra mente un percorso logico, come abbiamo già detto in maniera esauriente in questo articolo.

Ultimamente però con l’avvento del Web 2.0, gli utenti sono alla ricerca di contenuti che attraggano maggiormente la loro attenzione, specialmente nei negozi on line, gli utenti sperano di ritrovare la stessa attenzione, lo stesso contatto visuale che avrebbero in un normale negozio.

05/06/12

L’importanza della link diversity

Come abbiamo già detto fino alla noia, la reputazione detta anche l’autority di un sito, dipende da quanto siti lo citano.

Questi link sono chiamati in gergo tecnico back link.

 

E’ molto importante monitorare costantemente quanti siti linkano il nostro, ed in questo articolo spieghiamo come fare.

Nel tempo per falsare e cercare di prendere in giro i motori di ricerca, sono nati diversi servizi a pagamento che hanno cercato di accelerare i tempi, fornendo un migliaio di link a pagamento ad esempio per soli 9 dollari. Questo consentiva di salire rapidamente nelle serp con piccoli sforzi sia in termini di tempo sia economici.

Per contrastare questo fenomeno Google ha oliato i suoi algoritmi di scansione mettendo fine a questa pratica fraudolenta.

Molti si chiederanno come ha fatto. Gli sviluppatori di Google nell’elaborazione dell’algoritmo Google Penguin, hanno semplicemente applicato il concetto della link diversity.

Se un sito ad esempio aveva 100 link ottenuti in 2 anni e questi sono diventati mille in tre mesi, già scatta il primo campanello d’allarme. Da quel momento tutti i link di quel sito vengono messi sotto monitoraggio e come lui tutti gli altri siti che hanno avuto lo stesso delta di incremento. Tutti i siti che hanno avuto le stesse fonti nello stesso periodo sono stati penalizzati.

Questo ci porta a parlare di un concetto che è vecchio nell’ambiente Seo, ma sta tornando in auge alla luce delle ultime modifiche di Google chiamate Panda e Penguin: la link diversity.

Una cosa molto importante è infatti ricevere back link non solo e sempre da blog e siti, ma anche da newsletter, da articoli e anche da giornali specializzati on line. Questi link devono inoltre essere anche pertinenti all’argomento di cui stiamo parlando.

Se parliamo di cucina ad esempio, è meglio avere un back link da un sito di cucina poco autorevole che da uno che parla di sport magari più autorevole.

La diversità è importante anche per quanto riguarda gli anchor text e la geo localizzazione dei link.

Link tutti uguali o prevenienti tutti da uno stesso luogo o indirizzo Ip verrebbero indicati sicuramente come fraudolenti.

Questo perché molti siti che vendono link si stanno già organizzando per la link diversity ma non dispongono ancora di parecchi servers dislocati in diverse parti del mondo Sorriso.

Da adesso in poi prima di acquistare link a pagamento pensateci non una ma mille volte. Il pinguino non perdona.

A tale proposito vi consigliamo un articolo per aumentare i link al vostro sito in maniera naturale.

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04/06/12

Migliora la tua posizione su Google con Pinterest

imageSebbene Pinterest stia guadagnando sempre più posizioni nella classifica dei social network, non ha ancora manifestato completamente agli addetti SEO le sue potenzialità, o meglio non è stato ancora capito a fondo.

Pinterest può essere collegato automaticamente ai tuoi account Facebook e Twitter, quindi tutti i tuoi Pins (che sarebbero i post che crei) vengono automaticamente pubblicati sui rispettivi social.

31/05/12

Come migliorare la call to action per aumentare il traffico del tuo sito

Nella maggior parte dei casi, quando qualcuno capita sul tuo sito viene, guarda, a volte se sei fortunato legge, poi se ne va e non torna più.

In questo articolo cercheremo di darti dei consigli per ottimizzare la tua landing page, aumentandone il conversion rate, la click to action e quindi il traffico verso il tuo sito internet.

Quanti di noi consultando le statistiche giornaliere del nostro sito leggiamo ad esempio visitatori di oggi 125, nuovi visitatori 120. Che significa? Vuol dire che oggi sono capitate per caso 120 persone sul nostro sito. Su 125 visitatori solo 5 lo conoscevano già e sono ritornati per vedere oggi cosa bolliva in pentola.

La gran parte dei webmaster si concentra sul SEO, sul design e sui contenuti ma pochi si concentrano sulla call to action del nostro sito, che comprende tutte quelle iniziative che spingono il tuo visitatore a fare qualcosa sul tuo sito, a partecipare.

Le cose che potrebbero fare i tuoi visitatori sono tante: potrebbero sottoscrivere la tua newsletter, potrebbero twittare un tuo post, mettere il tuo sito tra i preferiti, partecipare ad un concorso, ad un sondaggio e addirittura comprare qualcosa. Per migliorare la call to action tutto è importante e deve fare la sua parte: il colore e le immagini dei pulsanti, il messaggio che invita a cliccarli, il posto dove li piazzi.

Ad esempio se stiamo vendendo un prodotto tipo un software che prevede anche un periodo di prova, scrivere sul pulsante ‘Provalo gratis’ è molto meglio che ‘Compralo’.

Una alternanza di colori può spingere l’utente a leggere delle informazioni nella sequenza che desideriamo. Un sito tutto scuro con dei pulsantoni colorati attira l’attenzione del visitatore al primo sguardo, e sarà più tentato a cliccare il pulsante.